Incredibile ma vero...sono già finiti i 1000 visti a disposizione per quest'anno! Controllate qui.
Sinceramente non pensavo che venissero presi d'assalto in questo modo..l'anno scorso sono terminati verso giugno- luglio!!
Chissà come mai..la situazione in Italia precipita? oppure leggere il nostro blog vi ha fatto venir voglia di partire?! Scherzo..in ogni caso buona fortuna a chi si appresta a partire per il meraviglioso Canada!
Presto pubblicheremo un post con info sulle assicurazioni e altro!
Ovviamente se vi servono info che non riuscite a reperire contattateci pure!
Stay tuned!
venerdì 15 febbraio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
Info utili (seconda parte)
Casa
Allora..
Il nostro consiglio è quello di tenere d'occhio Craiglist per farsi un'idea dei prezzi, delle zone, delle diverse possibilità di alloggio offerte.
Craiglist è il sito di annunci più famoso del Canada, dove potete trovare casa, oggetti vari e soprattutto lavoro (ne parleremo in un altro post).

Decidete in base alla vostra disponibilità economica quanto volete o potete spendere per l'affitto, considerate che potete accontentarvi di una scelta economica per poi cambiare casa nel caso il vostro nuovo stipendio ve lo permetta.
A proposito devo precisare che per noi non è stato facile trovare qualcuno che ci affittasse la casa per soli 3 mesi poichè la maggior parte dei landlords voleva minimo 6 mesi di permanenza.
In generale le opzioni di alloggio che troverete sono:
La scelta dipende un po' dalle vostre esigenze, se siete da soli o in coppia, quanto avete da spendere....
Noi vivevamo in un basement "non molto interrato", luminoso (cosa rara e preziosa per un basement) e con camera da letto separata. Zona Beaches-Coxwell, molto consigliata.
Landlords molto socievoli.
Prezzo 875 $ al mese tutto incluso (utilities (bollette), internet..).
Probabilmente il vostro landlord come primo pagamento vorrà il cosiddetto first and last cioè la rata normale del primo mese di affitto più il pagamento anticipato dell'ultima rata.
Scordatevi un contratto se affittate da un privato, soprattutto per pochi mesi di permanenza (esperienza personale, aspetto smentite).
Le agenzie e anche alcuni privati poi richiedono referenze che provino che siete un bravo inquilino, o che abbiate un lavoro...noi abbiamo preferito rivolgerci a privati perchè ci è sembrato meno complicato e perchè l'unica agenzia con cui avevamo un appuntamento non si è presentata e ci ha lasciato un'ora ad aspettarli seduti su un marciapiede.
Noi abbiamo cominciato a mandare mail ai vari landlords tramite Craiglist 7 giorni prima della partenza, prima secondo me è inutile.
Tra tutte le mail mandate (20\30) abbiamo ricevuto 4 o 5 risposte, non un gran che..
Tornando indietro probabilmente cambierei la strategia di approccio, nel senso che noi scrivevamo che eravamo ancora in Italia e che saremmo arrivati in Canada e che il giorno X volevamo venire a vedere la casa, e secondo me questo faceva cestinare le nostre mail.
Un po' di furbizia potrebbe aiutarvi.. Secondo me dicendo che siete già in Canada (anche se non è vero) aumentate le possibilità di risposta.
I primi giorni siamo stati in una specie di ostello, il più economico che abbiamo trovato, prenotato per 7 notti su AirBnb (sito molto consigliato, se non lo conoscete fateci un giro).
Abbiamo sicuramente esagerato con il numero di notti prenotate perchè siamo atterrati il 27 giugno e il 1 luglio eravamo già nella nuova casa =), però vabbè, non si sa mai..volevamo essere sicuri di avere un tetto sopra la testa assicurato almeno per i primi giorni...
Mentre eravamo ancora in Italia abbiamo preso degli appuntamenti per vedere delle case che ci interessavano e, dopo averne viste un paio, alla terza ci siamo fermati perchè ci piaceva la casetta e anche la zona era molto carina.
Per quanto riguarda la zona dove abitare il consiglio, forse banale, è quello di vivere a Downtown.
I prezzi sono ovviamente più alti, ma non è caotica come si potrebbe pensare, anzi, ci sono zone molto residenziali e tranquille.
Toronto è una città molto grande, dover fare lunghi spostamenti ogni giorno per andare al lavoro può essere una gran perdita di tempo, e dal momento che downtown è una zona che offre molte possibilità di lavoro è probabile che vi ci dobbiate recare ogni giorno...quindi è meglio stare in zona!
Inoltre la zona di downtown è molto ben servita dalla metropolitana, cosa che non vale per tutte le aree della città.
Contate che da dove vivevamo noi (definibile Mid Town est, cioè abbastanza vicina al centro) a dove lavoravo io (downtown ovest- King West) c'erano 10 km di mezzo, pari a 45 minuti di streetcar (tram) o mezz'ora di bici.
Capite che abitare in una zona periferica ad esempio Scarborough o Missisauga, magari non servita dalla metropolitana, significa metterci un'ora o un'ora e mezza per raggiungere downtown che sta a 20\25\30 km di distanza.
Se non potete\volete vivere in centro assicuratevi di essere vicini a una metropolitana o di poterla raggiungere comodamente, se non avete altri mezzi per muovervi.
Sconsiglio di vivere nella GTA (Greater Toronto Area, una specie di provincia di Toronto) fuori l'area della Toronto propriamente detta, quindi zone come Markham, Pickering,Vaughan, Brampton, Richmond Hill ecc., a meno che non ne abbiate un motivo particolare, altrimenti potrete facilmente trovarvi a 40\50km di distanza da downtown...
Poi ovviamente queste sono scelte che uno fa in base alle proprie necessità e possibilità; per noi che cercavamo lavoro in ristoranti, catene e simili downtown era un punto riferimento.
Per esperienza personale consiglio molto la zona dove stavamo noi, nella parte est della città, vicino alle cosiddette Beaches, le grandi spiagge sul lago Ontario.
Da casa nostra andavamo a piedi in spiaggia, eravamo in una zona tranquilla e residenziale, tutto sommato ben servita dai mezzi pubblici, non distante da downtown e con un sacco di servizi sotto casa.
Molto carine sono anche le zone di Leslieville (più vicina al centro) e Cabbagetown (molto residenziale e pittoresca ma non alla portata di tutti) sempre nella parte est.
Non conosco la parte ovest perchè non ho avuto modo di andarci; siamo stati solo a vedere una casa (quella dell'agenzia che non si è presentata) a Etobicoke all'altezza di Old Mill (fermata della metro) e per quello che ho visto ci sono dei quartieri residenziali veramente incantevoli.
Per quanto riguarda i prezzi se siete in coppia con 1000$ mensili di budget potete permettervi delle case molto carine e non dovete accontentarvi di una zona che non vi piace o di un monolocale squallido, anzi, con questa cifra potete trovare uno 1 bedroom in una bella zona abbastanza centrale, tutto incluso.
Come detto prima noi pagavamo 875$ al mese all inclusive, dei ragazzi che ho conosciuto che vivevano a downtown in una camera in affitto pagavano sui 600$ a testa, ma non escludo che si possa anche spendere meno volendo.
Dal momento che l'affitto è la spesa maggiore che vi troverete ad affrontare cominciate a dare un'occhio a Craiglist e cercate di capire cosa volete, dove volete stare e quanto potete spendere, se le vostre aspettative riguardo la vostra futura casetta in Canadà sono realistiche o devono essere un pò ridimensionate, in modo da avere le idee chiare al momento della partenza...questo renderà tutto più facile.
Allora..
Il nostro consiglio è quello di tenere d'occhio Craiglist per farsi un'idea dei prezzi, delle zone, delle diverse possibilità di alloggio offerte.
Craiglist è il sito di annunci più famoso del Canada, dove potete trovare casa, oggetti vari e soprattutto lavoro (ne parleremo in un altro post).

Decidete in base alla vostra disponibilità economica quanto volete o potete spendere per l'affitto, considerate che potete accontentarvi di una scelta economica per poi cambiare casa nel caso il vostro nuovo stipendio ve lo permetta.
A proposito devo precisare che per noi non è stato facile trovare qualcuno che ci affittasse la casa per soli 3 mesi poichè la maggior parte dei landlords voleva minimo 6 mesi di permanenza.
In generale le opzioni di alloggio che troverete sono:
- un appartamento vero e proprio, tipo un condo (condominio);
- un basement (è in pratica un appartamento, in genere un monolocale o al massimo uno 1 bedroom (bilocale), nel seminterrato di una villetta. Quindi al piano di sopra probabilmente vivranno i vostri padroni di casa. Controllate che non siano troppo rumorosi (i pavimenti in genere sono in legno e si sente tutto) e di avere l'entrata separata dalla loro)
- una stanza in un appartamento condiviso (conoscerete nuova gente in cambio della vostra privacy, è la soluzione più economica)
La scelta dipende un po' dalle vostre esigenze, se siete da soli o in coppia, quanto avete da spendere....
| Ecco la spiaggia sul lago Ontario dietro casa nostra, zona The Beaches |
Landlords molto socievoli.
Prezzo 875 $ al mese tutto incluso (utilities (bollette), internet..).
Probabilmente il vostro landlord come primo pagamento vorrà il cosiddetto first and last cioè la rata normale del primo mese di affitto più il pagamento anticipato dell'ultima rata.
Scordatevi un contratto se affittate da un privato, soprattutto per pochi mesi di permanenza (esperienza personale, aspetto smentite).
Le agenzie e anche alcuni privati poi richiedono referenze che provino che siete un bravo inquilino, o che abbiate un lavoro...noi abbiamo preferito rivolgerci a privati perchè ci è sembrato meno complicato e perchè l'unica agenzia con cui avevamo un appuntamento non si è presentata e ci ha lasciato un'ora ad aspettarli seduti su un marciapiede.
Noi abbiamo cominciato a mandare mail ai vari landlords tramite Craiglist 7 giorni prima della partenza, prima secondo me è inutile.
Tra tutte le mail mandate (20\30) abbiamo ricevuto 4 o 5 risposte, non un gran che..
Tornando indietro probabilmente cambierei la strategia di approccio, nel senso che noi scrivevamo che eravamo ancora in Italia e che saremmo arrivati in Canada e che il giorno X volevamo venire a vedere la casa, e secondo me questo faceva cestinare le nostre mail.
Un po' di furbizia potrebbe aiutarvi.. Secondo me dicendo che siete già in Canada (anche se non è vero) aumentate le possibilità di risposta.
I primi giorni siamo stati in una specie di ostello, il più economico che abbiamo trovato, prenotato per 7 notti su AirBnb (sito molto consigliato, se non lo conoscete fateci un giro).
Abbiamo sicuramente esagerato con il numero di notti prenotate perchè siamo atterrati il 27 giugno e il 1 luglio eravamo già nella nuova casa =), però vabbè, non si sa mai..volevamo essere sicuri di avere un tetto sopra la testa assicurato almeno per i primi giorni...
Mentre eravamo ancora in Italia abbiamo preso degli appuntamenti per vedere delle case che ci interessavano e, dopo averne viste un paio, alla terza ci siamo fermati perchè ci piaceva la casetta e anche la zona era molto carina.
Per quanto riguarda la zona dove abitare il consiglio, forse banale, è quello di vivere a Downtown.
I prezzi sono ovviamente più alti, ma non è caotica come si potrebbe pensare, anzi, ci sono zone molto residenziali e tranquille.
Toronto è una città molto grande, dover fare lunghi spostamenti ogni giorno per andare al lavoro può essere una gran perdita di tempo, e dal momento che downtown è una zona che offre molte possibilità di lavoro è probabile che vi ci dobbiate recare ogni giorno...quindi è meglio stare in zona!
Inoltre la zona di downtown è molto ben servita dalla metropolitana, cosa che non vale per tutte le aree della città.
Contate che da dove vivevamo noi (definibile Mid Town est, cioè abbastanza vicina al centro) a dove lavoravo io (downtown ovest- King West) c'erano 10 km di mezzo, pari a 45 minuti di streetcar (tram) o mezz'ora di bici.
Capite che abitare in una zona periferica ad esempio Scarborough o Missisauga, magari non servita dalla metropolitana, significa metterci un'ora o un'ora e mezza per raggiungere downtown che sta a 20\25\30 km di distanza.
Se non potete\volete vivere in centro assicuratevi di essere vicini a una metropolitana o di poterla raggiungere comodamente, se non avete altri mezzi per muovervi.
Sconsiglio di vivere nella GTA (Greater Toronto Area, una specie di provincia di Toronto) fuori l'area della Toronto propriamente detta, quindi zone come Markham, Pickering,Vaughan, Brampton, Richmond Hill ecc., a meno che non ne abbiate un motivo particolare, altrimenti potrete facilmente trovarvi a 40\50km di distanza da downtown...
Poi ovviamente queste sono scelte che uno fa in base alle proprie necessità e possibilità; per noi che cercavamo lavoro in ristoranti, catene e simili downtown era un punto riferimento.
Per esperienza personale consiglio molto la zona dove stavamo noi, nella parte est della città, vicino alle cosiddette Beaches, le grandi spiagge sul lago Ontario.
Molto carine sono anche le zone di Leslieville (più vicina al centro) e Cabbagetown (molto residenziale e pittoresca ma non alla portata di tutti) sempre nella parte est.
Non conosco la parte ovest perchè non ho avuto modo di andarci; siamo stati solo a vedere una casa (quella dell'agenzia che non si è presentata) a Etobicoke all'altezza di Old Mill (fermata della metro) e per quello che ho visto ci sono dei quartieri residenziali veramente incantevoli.
Per quanto riguarda i prezzi se siete in coppia con 1000$ mensili di budget potete permettervi delle case molto carine e non dovete accontentarvi di una zona che non vi piace o di un monolocale squallido, anzi, con questa cifra potete trovare uno 1 bedroom in una bella zona abbastanza centrale, tutto incluso.
Come detto prima noi pagavamo 875$ al mese all inclusive, dei ragazzi che ho conosciuto che vivevano a downtown in una camera in affitto pagavano sui 600$ a testa, ma non escludo che si possa anche spendere meno volendo.
Dal momento che l'affitto è la spesa maggiore che vi troverete ad affrontare cominciate a dare un'occhio a Craiglist e cercate di capire cosa volete, dove volete stare e quanto potete spendere, se le vostre aspettative riguardo la vostra futura casetta in Canadà sono realistiche o devono essere un pò ridimensionate, in modo da avere le idee chiare al momento della partenza...questo renderà tutto più facile.
mercoledì 23 gennaio 2013
Info utili (prima parte)
Beh, a qualche mese dal nostro ritorno in Italia mi sembra giusto fare un po' un riassunto delle info fondamentali che possono tornare utili a chi proprio in questi giorni ha scoperto l'iniziativa del WHP e si sta informando e anche per chi si è già informato, perchè le info pratiche sono sempre le più apprezzate.
Ci tengo a dire che questi sono solo consigli e pareri basati sulla nostra personale esperienza e che quindi non rappresentano la verità assoluta.
Dove andare
Noi abbiamo scelto Toronto perchè si parla inglese e perchè è la capitale economica del Canada.
Ci moltissimi immigrati, ci si integra bene e c'è una grande offerta di lavoro, è una città molto vivibile e tranquilla, bella e tutto sommato vicina ad altre grandi città canadesi e americane.
Inoltre è la città canadese più "americana" e questo ci incuriosiva.
Penso che anche Vancouver sia una buona scelta, soprattutto nei mesi invernali.
Per quanto riguarda il Quebec (Quebec City, Montreal) è fondamentale la conoscenza del francese.
Ottawa pur essendo la capitale penso offra meno possibilità di Toronto, essendo una città più piccola e meno international, però non essendoci mai stata queste sono solo mie impressioni personali.
Sinceramente non abbiamo mai preso in considerazioni città minori come Calgary, Edmonton, Winnipeg principalmente perchè inizialmente non sapevano neanche della loro esistenza (scusate siamo un pò ignoranti), e poi anche perchè l'idea di Toronto ci è piaciuta molto fin da subito.
Volo
Scelta la meta è ora di pensare al volo.
Noi abbiamo viaggiato con Air Transat e ci sentiamo di consigliare questa compagnia per il rapporto qualità prezzo, anche se ci sono delle cose che andrebbero migliorate.
Air Transat vola da Roma Fiumicino e Venezia Marco Polo su Montreal e Toronto, da Lamezia Terme e Pescara a Toronto (voli diretti).
Va precisato che queste tratte sono aperte da fine aprile a fine ottobre, per noi era perfetto ma per qualcun altro potrebbe essere un problema.
Noi siamo di Milano e abbiamo scelto di partire da Roma, quindi abbiamo preso un volo Milano Roma con Alitalia (in pratica ci siamo inventati una coincidenza home made)
Tutto ciò perchè volevamo spendere il meno possibile e questa era di gran lunga l'opzione più economica: 450 euro volo Roma Toronto a\r + 100 euro volo Milano Roma a\r.
Alcune considerazioni:
Air Transat è stata puntuale in tutti e due i viaggi, al contrario di Alitalia che al viaggio di ritorno ha fatto 1,5 ore di ritardo O_o inoltre Alitalia ci ha fatto storie per i bagagli, nonostante io avessi pagato 50 euro di sovrapprezzo per imbarcare il mio bagaglio che pesava più dei 23 kili previsti gratuiti, hanno avuto da ridire sul fatto che secondo loro la mia valigia pesava più di 32 kili (limite di peso "legale") quando questo non era assolutamente vero (l'avevo pesata sia a casa sia 5 minuti prima lì in aeroporto). Inoltre ci hanno pesato il bagaglio a mano e ho visto persone che sono state mandate a imbracarlo "perchè pesava troppo"...peggio della tanto criticata Ryanair!!
Preciso anche che al contrario di quello che c'è scritto sul loro sito, l'eccedenza peso si può comprare solo in aeroporto. Io sono stata rimbalzata tre o quattro volte da un bancone all'altro perchè alle hostess non era chiaro se prima dovessi pesare la valigia o pagare..
Al viaggio di andata invece è stato tutto tranquillo e veloce.
Per quanto riguarda Air Transat direi che il prezzo basso giustifica il confort non proprio ottimale dei posti a sedere.
All'andata abbiamo preso dei posti "speciali" per 24 euro in più ma in realtà sono larghi come gli altri, solo che sono in file da 2 e non da 3. Conviene spendere 30 euro o giù di lì e prendere i posti larghi della prima fila.
Non c'è la tv individuale sul poggiatesta, pasti nella media (quindi al limite del commestibile), ma voli puntuali, tranquilli e personale disponibile, una volta acquistato il biglietto non è rimborsabile e non si può cambiare il nome o la data.
Grande nota di demerito di Air Transat è il servizio clienti.
Non riuscivamo a fare il check in online e dal momento che non riuscivamo a contattarli telefonicamente (occhio all'assistenza clienti che è solo in inglese) abbiamo scritto una mail ricevendo una risposta incomprensibile tradotta con il traduttore di Google.
In ogni caso consiglio la compagnia e quando tornerò in Canada volerò ancora con loro se mantengono i prezzi bassi.
Soldi
Quanti soldi mi servono per partire?
Ovviamente la risposta è: più ne hai meglio è.
Per quanto riguarda noi due, io sono partita con 3000 euro e sono stati sufficienti.
Secondo me 3000 euro è la cifra minima che si deve avere in tasca per partire, non sapendo se e quando si troverà un lavoro.
All'inizio ci sono molte spese da coprire, e soldi "spariscono" in fretta, ma poi avendo trovato lavoro praticamente subito la situazione si è bilanciata.
Parlando di cifre io sono partita con 3000 euro e sono tornata con 3500 euro, contate però che siamo stati a Montreal e 10 gg in America.
In poche parole ho guadagnato circa 4500 dollari netti in 2 mesi di lavoro..non male per i miei standard.
Ovviamente tutto dipende dallo stile di vita che avete, da quanto volete spendere in affitto, da quanto tempo ci mettete a trovar lavoro ecc, perchè tutto quello che spendete all'inizio (primi 1 o 2 mesi di affitto, spesa, abbonamento mezzi pubblici, uscite ecc) va a gravare sui vostri soldi che vi siete portati dall'Italia..
Noi volevamo partire con 1000 dollari a testa contanti e poi prelevare con il bancomat italiano.
Purtroppo, a causa dell'incompetenza del personale della mia banca che mi ha ordinato dollari americani invece che canadesi, io sono partita senza neanche un dollaro contante ma ce la siamo cavata ugualmente.
Ci tengo a dire che questi sono solo consigli e pareri basati sulla nostra personale esperienza e che quindi non rappresentano la verità assoluta.
Dove andare
Noi abbiamo scelto Toronto perchè si parla inglese e perchè è la capitale economica del Canada.
Ci moltissimi immigrati, ci si integra bene e c'è una grande offerta di lavoro, è una città molto vivibile e tranquilla, bella e tutto sommato vicina ad altre grandi città canadesi e americane.
Inoltre è la città canadese più "americana" e questo ci incuriosiva.
Penso che anche Vancouver sia una buona scelta, soprattutto nei mesi invernali.
Per quanto riguarda il Quebec (Quebec City, Montreal) è fondamentale la conoscenza del francese.
Ottawa pur essendo la capitale penso offra meno possibilità di Toronto, essendo una città più piccola e meno international, però non essendoci mai stata queste sono solo mie impressioni personali.
Sinceramente non abbiamo mai preso in considerazioni città minori come Calgary, Edmonton, Winnipeg principalmente perchè inizialmente non sapevano neanche della loro esistenza (scusate siamo un pò ignoranti), e poi anche perchè l'idea di Toronto ci è piaciuta molto fin da subito.
Volo
Noi abbiamo viaggiato con Air Transat e ci sentiamo di consigliare questa compagnia per il rapporto qualità prezzo, anche se ci sono delle cose che andrebbero migliorate.
Air Transat vola da Roma Fiumicino e Venezia Marco Polo su Montreal e Toronto, da Lamezia Terme e Pescara a Toronto (voli diretti).
Va precisato che queste tratte sono aperte da fine aprile a fine ottobre, per noi era perfetto ma per qualcun altro potrebbe essere un problema.
Noi siamo di Milano e abbiamo scelto di partire da Roma, quindi abbiamo preso un volo Milano Roma con Alitalia (in pratica ci siamo inventati una coincidenza home made)
Tutto ciò perchè volevamo spendere il meno possibile e questa era di gran lunga l'opzione più economica: 450 euro volo Roma Toronto a\r + 100 euro volo Milano Roma a\r.
Alcune considerazioni:
Air Transat è stata puntuale in tutti e due i viaggi, al contrario di Alitalia che al viaggio di ritorno ha fatto 1,5 ore di ritardo O_o inoltre Alitalia ci ha fatto storie per i bagagli, nonostante io avessi pagato 50 euro di sovrapprezzo per imbarcare il mio bagaglio che pesava più dei 23 kili previsti gratuiti, hanno avuto da ridire sul fatto che secondo loro la mia valigia pesava più di 32 kili (limite di peso "legale") quando questo non era assolutamente vero (l'avevo pesata sia a casa sia 5 minuti prima lì in aeroporto). Inoltre ci hanno pesato il bagaglio a mano e ho visto persone che sono state mandate a imbracarlo "perchè pesava troppo"...peggio della tanto criticata Ryanair!!
Preciso anche che al contrario di quello che c'è scritto sul loro sito, l'eccedenza peso si può comprare solo in aeroporto. Io sono stata rimbalzata tre o quattro volte da un bancone all'altro perchè alle hostess non era chiaro se prima dovessi pesare la valigia o pagare..
Al viaggio di andata invece è stato tutto tranquillo e veloce.
Per quanto riguarda Air Transat direi che il prezzo basso giustifica il confort non proprio ottimale dei posti a sedere.
All'andata abbiamo preso dei posti "speciali" per 24 euro in più ma in realtà sono larghi come gli altri, solo che sono in file da 2 e non da 3. Conviene spendere 30 euro o giù di lì e prendere i posti larghi della prima fila.
Non c'è la tv individuale sul poggiatesta, pasti nella media (quindi al limite del commestibile), ma voli puntuali, tranquilli e personale disponibile, una volta acquistato il biglietto non è rimborsabile e non si può cambiare il nome o la data.
Grande nota di demerito di Air Transat è il servizio clienti.
Non riuscivamo a fare il check in online e dal momento che non riuscivamo a contattarli telefonicamente (occhio all'assistenza clienti che è solo in inglese) abbiamo scritto una mail ricevendo una risposta incomprensibile tradotta con il traduttore di Google.
In ogni caso consiglio la compagnia e quando tornerò in Canada volerò ancora con loro se mantengono i prezzi bassi.
Soldi
Quanti soldi mi servono per partire?
Ovviamente la risposta è: più ne hai meglio è.
Per quanto riguarda noi due, io sono partita con 3000 euro e sono stati sufficienti.
Secondo me 3000 euro è la cifra minima che si deve avere in tasca per partire, non sapendo se e quando si troverà un lavoro.
All'inizio ci sono molte spese da coprire, e soldi "spariscono" in fretta, ma poi avendo trovato lavoro praticamente subito la situazione si è bilanciata.
Parlando di cifre io sono partita con 3000 euro e sono tornata con 3500 euro, contate però che siamo stati a Montreal e 10 gg in America.
In poche parole ho guadagnato circa 4500 dollari netti in 2 mesi di lavoro..non male per i miei standard.
Ovviamente tutto dipende dallo stile di vita che avete, da quanto volete spendere in affitto, da quanto tempo ci mettete a trovar lavoro ecc, perchè tutto quello che spendete all'inizio (primi 1 o 2 mesi di affitto, spesa, abbonamento mezzi pubblici, uscite ecc) va a gravare sui vostri soldi che vi siete portati dall'Italia..
Noi volevamo partire con 1000 dollari a testa contanti e poi prelevare con il bancomat italiano.
Purtroppo, a causa dell'incompetenza del personale della mia banca che mi ha ordinato dollari americani invece che canadesi, io sono partita senza neanche un dollaro contante ma ce la siamo cavata ugualmente.
Continua...
martedì 22 gennaio 2013
Il bando WHP 2013 è aperto!
Allora..eccoci qua! E' stato riaperto il bando per richiedere il working holiday visa (visto vacanza-lavoro)! 850 posti ancora disponibili!
A onor del vero devo dire che non serve stressarsi più di tanto per la paura che finiscano i posti..l'anno scorso gli ultimi posti sono finiti verso luglio..
Per qualche consiglio pratico vi rimando ad un nostro post di quasi un anno fa..quando anche noi ci siamo trovati a compilare i vari documenti per l'application.
Ricordo che il WHP permette di lavorare legalmente per 6 mesi in Canada (forse c'è qualche eccezione per il Quebec ma non ricordo bene); il permesso lavorativo non può essere rinnovato ma potete sempre trovare un datore di lavoro che vi sponsorizzi un nuovo visto lavorativo..cosa non facile ma pur sempre possibile (a mio avviso praticamente impossibile se cercate lavoro come cameriere e simili)
Il vantaggio del WHP è che potete partire senza avere un lavoro e trovarlo direttamente lì.
Durante i 6 mesi potete uscire e rientrare dal Canada.
Alla fine dei 6 mesi potete prolungare la vostra permanenza richiedendo un visto turistico con il quale però non potete lavorare legalmente.
Per ulteriori info guardate qui e qui.
L'alternativa per lavorare in Canada è avere i requisiti per applicare come Federal Skilled Worker (quindi non dovete richiedere il working holiday ma partecipare al Federal Skilled Worker Program) dal momento che il Canada è alla ricerca di manodopera qualificata. Quindi se siete elettricisti, carpentieri, saldatori, ascensoristi....e sognate il Canada è il vostro momento!
Per una lista completa delle professioni ricercate guardate qui.
Informatevi anche qui.
In ogni caso il mio consiglio è di leggere regolarmente Italiansinfuga.com soprattutto la sezione Canada dove vengono pubblicate notizie interessanti e utili a chi deve partire ma anche per chi è ancora indeciso e titubante.
A onor del vero devo dire che non serve stressarsi più di tanto per la paura che finiscano i posti..l'anno scorso gli ultimi posti sono finiti verso luglio..
Per qualche consiglio pratico vi rimando ad un nostro post di quasi un anno fa..quando anche noi ci siamo trovati a compilare i vari documenti per l'application.
Ricordo che il WHP permette di lavorare legalmente per 6 mesi in Canada (forse c'è qualche eccezione per il Quebec ma non ricordo bene); il permesso lavorativo non può essere rinnovato ma potete sempre trovare un datore di lavoro che vi sponsorizzi un nuovo visto lavorativo..cosa non facile ma pur sempre possibile (a mio avviso praticamente impossibile se cercate lavoro come cameriere e simili)
Il vantaggio del WHP è che potete partire senza avere un lavoro e trovarlo direttamente lì.
Durante i 6 mesi potete uscire e rientrare dal Canada.
Alla fine dei 6 mesi potete prolungare la vostra permanenza richiedendo un visto turistico con il quale però non potete lavorare legalmente.
Per ulteriori info guardate qui e qui.
L'alternativa per lavorare in Canada è avere i requisiti per applicare come Federal Skilled Worker (quindi non dovete richiedere il working holiday ma partecipare al Federal Skilled Worker Program) dal momento che il Canada è alla ricerca di manodopera qualificata. Quindi se siete elettricisti, carpentieri, saldatori, ascensoristi....e sognate il Canada è il vostro momento!
Per una lista completa delle professioni ricercate guardate qui.
Informatevi anche qui.
In ogni caso il mio consiglio è di leggere regolarmente Italiansinfuga.com soprattutto la sezione Canada dove vengono pubblicate notizie interessanti e utili a chi deve partire ma anche per chi è ancora indeciso e titubante.
sabato 10 novembre 2012
Premessa..a posteriori
Questo è il primo post che scrivo...in genere lo fa Ale che è molto più portato di me per questo tipo di cose.
Scrivo perchè mi sembra doveroso mettervi al corrente delle premesse con cui questa esperienza canadese è partita, così che voi possiate capire meglio le motivazioni che ci hanno portato a rientrare in Italia prima dello scadere dei sei mesi del visto e così "inaspettatamente".
Scrivo io perchè io sono la motivazione del ritorno.
Mi presento:
sono Miriam, 23 anni, milanese, studentessa di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l'UNIMI ora al IV anno, prima della partenza al III.
Devo confessare che il ritorno anticipato era premeditato e fissato già prima della partenza.
L'università è da 4 anni il mio lavoro a tempo pieno e arrivare dove sono ora (che non è un gran che dal momento che la laurea è ancora lontana) mi è costato fatica e rinunce (non sono mai stata una secchiona).
Poi un giorno ci è venuta in mente questa idea del Canada, che si è subito scontrata con la nostra vita di tutti i giorni: come conciliare la voglia di provare una nuova esperienza e allargare i nostri orizzonti con la necessità di non sacrificare troppo lo studio(mi mancano 10 esami alla laurea...non posso mollare ora!!)?
Ritagliare il tempo per questi 103 giorni in Canada non è stato facile, ma non volevo assolutamente rientrare nella categoria dei "se solo potessi lo farei anch'io"(per inciso, categoria molto diffusa), e quindi presto fatto...ultimi esami fatti e valigie pronte per la partenza, tanta voglia di cambiare aria, di provare un pò di emozioni, di avere un qualcosa in più rispetto agli altri...
Ci tengo a sottolineare che io sarei stata molto ben disposta a continuare gli studi all'estero ma purtroppo questo è tecnicamente impossibile in quanto le università americane (e anche quelle europee) sono strutturate in modo profondamente diverso dalle nostre (buon per loro), é quindi impossibile convertire esami e crediti..quindi trasferirsi e studiare all'estero significa in poche parole "buttare via" gli anni spesi qui e ricominciare da capo.
Senza parlare del problema economico...non sono una fonte autorevole però mi sembra di aver capito che le rette universitarie canadesi si aggirano sui 20000$ all'anno...
Non entro nel merito della qualità delle università italiane e delle prospettive offerte che è meglio...only God knows quante volte mi sono chiesta se la scelta di lasciare la felice anche se effimera vita canadese (a dicembre, allo scadere del visto, ci avrebbero in ogni caso sbattuti fuori) per la routinaria vita italiana nel nome di questo benedetto (e da molti ritenuto inutile) piece of paper fosse una decisione saggia e lungimirante...ad oggi, ad un mese dal rientro, non mi sono ancora risposta..probabilmente ne deve passare ancora molto di tempo perchè mi si schiariscano le idee..
Rientrare in Italia era l' ultimo dei miei desideri..eppure l'ho fatto, a malincuore..
E' stato molto difficile, sicuramente più che lasciare dall'Italia per il Canada.
Ma si sa..la vita è fatta di scelte...questa volta ho sacrificato la mia felicità "presente" in nome della (forse, spero) felicità "futura" e della "lungimiranza"...ma giuro,è l'ultima volta che lo faccio..
Probabilmente sono più ingenua di quello che penso, ma sinceramente credo nell'amore per quello che studio e nella possibilità che questo tanto atteso pezzo di carta mi dia in futuro (sempre a parlare di sto futuro....) la possibilità di scegliere e decidere per la mia vita, avere più possibilità e prospettive insomma (ovviamente, manco a dirlo, non in Italia), o comunque di fare, se non altro (spero), un lavoro che amo.
E quindi niente..ricominciato l'anno accademico siamo tornati alla nostra routine italiana, ed è stata una scelta, non una sconfitta.
Non posso nascondere però che questo assaggio di Canada ci ha conquistato..quindi never say never..torneremo!
Ok, concludo questo post, che ormai è diventato un pò troppo serio per i mei gusti, con un "consiglio" (per quello che può valere, sono banalità): non rimandate, non trovate scuse, non dite mai "se solo potessi..", non arriverà mai il momento giusto per prendere una decisione, ci sarà sempre qualcosa che vi ferma o che vi trattiene, il vostro "prendere una decisione" sarà quello che vi distinguerà dagli altri...insomma..when in doubt, choose change!
prossimamente arriverà un post sui soldi, argomento che suscita sempre grande interesse! stay tuned!
Miriam
Scrivo perchè mi sembra doveroso mettervi al corrente delle premesse con cui questa esperienza canadese è partita, così che voi possiate capire meglio le motivazioni che ci hanno portato a rientrare in Italia prima dello scadere dei sei mesi del visto e così "inaspettatamente".
Scrivo io perchè io sono la motivazione del ritorno.
Mi presento:
sono Miriam, 23 anni, milanese, studentessa di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l'UNIMI ora al IV anno, prima della partenza al III.
Devo confessare che il ritorno anticipato era premeditato e fissato già prima della partenza.
L'università è da 4 anni il mio lavoro a tempo pieno e arrivare dove sono ora (che non è un gran che dal momento che la laurea è ancora lontana) mi è costato fatica e rinunce (non sono mai stata una secchiona).
Poi un giorno ci è venuta in mente questa idea del Canada, che si è subito scontrata con la nostra vita di tutti i giorni: come conciliare la voglia di provare una nuova esperienza e allargare i nostri orizzonti con la necessità di non sacrificare troppo lo studio(mi mancano 10 esami alla laurea...non posso mollare ora!!)?
Ritagliare il tempo per questi 103 giorni in Canada non è stato facile, ma non volevo assolutamente rientrare nella categoria dei "se solo potessi lo farei anch'io"(per inciso, categoria molto diffusa), e quindi presto fatto...ultimi esami fatti e valigie pronte per la partenza, tanta voglia di cambiare aria, di provare un pò di emozioni, di avere un qualcosa in più rispetto agli altri...
Ci tengo a sottolineare che io sarei stata molto ben disposta a continuare gli studi all'estero ma purtroppo questo è tecnicamente impossibile in quanto le università americane (e anche quelle europee) sono strutturate in modo profondamente diverso dalle nostre (buon per loro), é quindi impossibile convertire esami e crediti..quindi trasferirsi e studiare all'estero significa in poche parole "buttare via" gli anni spesi qui e ricominciare da capo.
Senza parlare del problema economico...non sono una fonte autorevole però mi sembra di aver capito che le rette universitarie canadesi si aggirano sui 20000$ all'anno...
Non entro nel merito della qualità delle università italiane e delle prospettive offerte che è meglio...only God knows quante volte mi sono chiesta se la scelta di lasciare la felice anche se effimera vita canadese (a dicembre, allo scadere del visto, ci avrebbero in ogni caso sbattuti fuori) per la routinaria vita italiana nel nome di questo benedetto (e da molti ritenuto inutile) piece of paper fosse una decisione saggia e lungimirante...ad oggi, ad un mese dal rientro, non mi sono ancora risposta..probabilmente ne deve passare ancora molto di tempo perchè mi si schiariscano le idee..
Rientrare in Italia era l' ultimo dei miei desideri..eppure l'ho fatto, a malincuore..
E' stato molto difficile, sicuramente più che lasciare dall'Italia per il Canada.
Ma si sa..la vita è fatta di scelte...questa volta ho sacrificato la mia felicità "presente" in nome della (forse, spero) felicità "futura" e della "lungimiranza"...ma giuro,è l'ultima volta che lo faccio..
Probabilmente sono più ingenua di quello che penso, ma sinceramente credo nell'amore per quello che studio e nella possibilità che questo tanto atteso pezzo di carta mi dia in futuro (sempre a parlare di sto futuro....) la possibilità di scegliere e decidere per la mia vita, avere più possibilità e prospettive insomma (ovviamente, manco a dirlo, non in Italia), o comunque di fare, se non altro (spero), un lavoro che amo.
E quindi niente..ricominciato l'anno accademico siamo tornati alla nostra routine italiana, ed è stata una scelta, non una sconfitta.
Non posso nascondere però che questo assaggio di Canada ci ha conquistato..quindi never say never..torneremo!
Ok, concludo questo post, che ormai è diventato un pò troppo serio per i mei gusti, con un "consiglio" (per quello che può valere, sono banalità): non rimandate, non trovate scuse, non dite mai "se solo potessi..", non arriverà mai il momento giusto per prendere una decisione, ci sarà sempre qualcosa che vi ferma o che vi trattiene, il vostro "prendere una decisione" sarà quello che vi distinguerà dagli altri...insomma..when in doubt, choose change!
prossimamente arriverà un post sui soldi, argomento che suscita sempre grande interesse! stay tuned!
Miriam
lunedì 5 novembre 2012
Ritorno a casa
Ragazzi, ormai è successo quasi un mesetto fa, ma come ben sapete il blog è stato un po' trascurato nel frattempo.
Io e la Miri siamo rientrati in Italia.
Non per noia.
Non per volontà personale.
Non perchè ci piacesse l'idea.
Purtroppo la Miri per motivi di studio doveva necessariamente tornare a Milano, ed io sinceramente, dopo attente riflessioni, ho valutato che non me la sentivo di stare in Canada tutto solo per altri due mesi.
Col senno di poi, causa piccolo problema di salute e la capatina dell'uragano Sandy sul lago Ontario, la scelta è stata saggia, anche se non priva di dolore.
La brutta notizia è la fine di questa fantastica esperienza, che ci ha convinti che la nostra "casa" e il nostro "futuro" non saranno in Italia...
ma ce n'è anche una buona!
I contenuti per i lettori del blog non sono finiti, infatti prima della partenza abbiamo visitato gli States, abbiamo visitato Montreal e abbiamo fatto molte altre esperienza interessanti, che naturalmente non mancherò di scrivere qui sul blog (anche se posteriori)!
insomma ragazzi, stay tuned, qui c'è ancora molto da raccontare :)
Io e la Miri siamo rientrati in Italia.
Non per noia.
Non per volontà personale.
Non perchè ci piacesse l'idea.
Purtroppo la Miri per motivi di studio doveva necessariamente tornare a Milano, ed io sinceramente, dopo attente riflessioni, ho valutato che non me la sentivo di stare in Canada tutto solo per altri due mesi.
Col senno di poi, causa piccolo problema di salute e la capatina dell'uragano Sandy sul lago Ontario, la scelta è stata saggia, anche se non priva di dolore.
La brutta notizia è la fine di questa fantastica esperienza, che ci ha convinti che la nostra "casa" e il nostro "futuro" non saranno in Italia...
ma ce n'è anche una buona!
I contenuti per i lettori del blog non sono finiti, infatti prima della partenza abbiamo visitato gli States, abbiamo visitato Montreal e abbiamo fatto molte altre esperienza interessanti, che naturalmente non mancherò di scrivere qui sul blog (anche se posteriori)!
insomma ragazzi, stay tuned, qui c'è ancora molto da raccontare :)
giovedì 18 ottobre 2012
Ragazzi, Eccomi di ritorno!
Ragazzi, vi dobbiamo delle scuse.
Siamo stati assenti una marea di tempo!
Abbiamo smesso di scrivere, di rispondere ai nostri lettori....e ce ne dispiace.
Abbiamo avuto entrambi un periodo molto impegnato con un pizzico di "problemini di salute" che ci hanno fatto dimenticare di gestire il blog.
Naturalmente ora recupereremo e nelle prossime settimane cercheremo di aggiornarvi su tutto quello che è successo in questi mesi di assenza!
Ci scusiamo veramente tanto con tutti i nostri lettori!
Un assaggino per il futuro....una foto di un nostro "vicino di casa" molto speciale!
Siamo stati assenti una marea di tempo!
Abbiamo smesso di scrivere, di rispondere ai nostri lettori....e ce ne dispiace.
Abbiamo avuto entrambi un periodo molto impegnato con un pizzico di "problemini di salute" che ci hanno fatto dimenticare di gestire il blog.
Naturalmente ora recupereremo e nelle prossime settimane cercheremo di aggiornarvi su tutto quello che è successo in questi mesi di assenza!
Ci scusiamo veramente tanto con tutti i nostri lettori!
Un assaggino per il futuro....una foto di un nostro "vicino di casa" molto speciale!
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